Milano: “Da qui al 18 dicembre Milano rischia di subire un corto circuito e di andare in tilt a causa di 7 cortei e presidi annunciati. A partire da oggi, con il leggero antipasto dei ricercatori che sfilano da Cairoli a via Beltrami. Ma domani ci sarà già un piatto forte, con gli studenti di nuovo in piazza contro il ddl Gelmini. Poi sarà la volta dei centri sociali capeggiati dagli abusivi decennali del Cantiere in concomitanza con le manifestazioni per l’anniversario di piazza Fontana, quindi il 14 in contemporanea con il voto di fiducia al governo e via via altri fantomatici appuntamenti. Mi chiedo, a seguito delle violenze messe in atto alla Prima della Scala, se e quali misure di sicurezza saranno garantite. Alla luce anche del fatto che nel weekend ci saranno i gazebo del Pdl. E mi chiedo anche se i 13 agenti delle forze dell’ordine finiti all’ospedale abbiano comportato delle denunce. Perchè di capi di imputazione se ne trovano a bizzeffe, ma bisogna vedere se c’è la volontà di perseguire penalmente i responsabili. E la prima regola per disincentivare le azioni dei violenti è portarli a giudizio. Come è successo per i 16 condannati per i gravi disordini di corso Buenos Aires del 2006. Con il Comune, che si era costituito parte civile, risarcito”.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“I 21 cortei-girotondi che si sono susseguiti a Milano da inizio anno " spiega De Corato " hanno avuto come attori le stesse facce, centri sociali abusivi che guardano a Renato Curcio come un maestro, sparute minoranze di studenti no global che non hanno letto un rigo del ddl Gelmini, sindacati di base che sostengono gli immigrati cui però non gliene frega nulla dei clandestini che vanno sulle torri. Altro che studenti e lavoratori. E le violenze (gli ultimi 4 sono costati 450 mila euro di danni) sono solo la foglia di fico del fallimento dei consensi. Perchè in termini numerici la partecipazione non si schioda da percentuali tra lo zero e l’uno per cento”.
“Che per l’anniversario di piazza Fontana nessun rappresentante delle istituzioni prenderà la parola dal palco " sottolinea De Corato " mi sembra il minimo, visto che lo scorso anno tra scontri, lanci di petardi, sassi, fumogeni, insulti, ci furono pure dei tentativi di assaltare il palco dove stavano intervenendo il presidente della Regione e della Provincia. E al sindaco Moratti fu addirittura impedito di parlare”
Riccardo De Corato - Vice Sindaco
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