Nel tentativo di attraversare il confine franco-italiano, una migrante africana di soli 17 anni è stata investita e uccisa da un tir sul confine di Ventimigia. L'incidente è accaduto mentre stava camminando con altre persone sull'autostrada A10 subito dopo la barriera autostradale poco prima dell'ingresso in territorio francese. La disgrazia quando mancavano solo 50 metri; purtroppo la giovane migrante non è mai riuscita ad arrivare al di la del tunnel.
Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 e della polizia stradale chiamati da altri automobilisti che hanno assistito alla tragedia. Il camionista, sotto shock, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Imperia per accertamenti. L'autista del tir è stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio colposo.
Le segnalazioni di migranti che cercano di attraversare il confine camminando lungo l'Autostrada sono sempre più frequenti. La polizia di frontiera di Ventimiglia è stata informata per cercare di risalire alla provenienza del gruppo di migranti. Torna ad alzarsi l'emergenza immigrati alla città di confine dove l'unico centro di accoglienza, gestito dalla Croce Rossa Italiana, non ospita donne e bambini che si affollano a decine nei locali di una parrocchia che ha ospitato sino a 1200 persone la scorsa estate. L'Europa dimostra ancora una volta che non è in grado di affrontare il problema dei profughi. Tutti dobbiamo sentirci responsabili di questa morte, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, anche perché tragedie di questo tipo non deve accadere di nuovo.
C'è molta tristezza nel vedere che queste persone che compiono un viaggio così lungo per lasciare la guerra trovano la morte in Europa. Ventimiglia si trova ad affrontare una grave crisi di rifugiati da mesi. Il campo di transito della città della Riviera è cronicamente sovraffollato.
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