AMSTERDAM -- Il leader xenofobo olandese Pim Fortuyn (la pronuncia è "Fortaun") è morto dopo essere stato raggiunto lunedì in serata da numerosi colpi d'arma da fuoco a Hilversum, vicino a Amsterdam. l’assassinio, opera di uno psicopatico secondo la polizia, arriva solo nove giorni prima delle elezioni politiche, alle quali Fortuyn era destinato secondo i sondaggi a un importante successo.
Fortuyn, fondatore del partito anti-immigrazione Leefbar Nederland (Olanda Vivibile) e ora leader della Lista Pim Fortuyn, è stato colpito alla testa, al collo e al petto da un uomo che ha esploso almeno sei colpi di pistola. Poche ore dopo l’omicidio, avvenuto alle sei di sera, la polizia ha arrestato un uomo - del quale si sa solo che è di nazionalità olandese -- sospettato di essere l’assassino.
"Non ne siamo ancora completamente sicuri ma la spiegazione più probabile è che l’assassino sia uno psicopatico", ha detto una fonte della polizia alla CNN, "pensiamo che avesse sentito Fortuyn alla radio e che sia andato fuori dallo studio per aspettarlo e sparargli. Sembra che fosse solo". Inoltre, lo sparatore ha agito d'impulso e senza progettare l’omicidio, secondo la polizia.
l’omicidio ha sconvolto l’Olanda, dove la violenza politica è sconosciuta. Il primo ministro Wim Kok, laburista che guida una coalizione di centro-sinistra, ha commentato a caldo con la voce rotta dall’emozione "Pim Fortuyn non c’è più. È una profonda tragedia. Sono sconvolto". "È indescrivibile", ha detto il premier, nella cui base di consenso Fortuyn aveva pescato direttamente.
"Nel nome di Dio restiamo calmi", ha detto il capo del governo olandese. Il ministro dell’Ambiente, Jan Pronk, ha detto che "questo è, credo, il primo omicidio politico nella storia della democrazia olandese".
Fortuyn era balzato alla ribalta politica all’inizio di marzo quando, sotto il nome di "Leefbaar Rotterdam", la sua lista si era affermata alle elezioni amministrative nella seconda città olandese, conquistando il 35 per cento dei voti grazie a una piattaforma anti-immigrazione e a frasi a effetto che avevano provocato non poca indignazione.
Tra queste, l’idea che l’Islam è "una cultura retrograda" e che l’Olanda "è piena" e dovrebbe chiudere le frontiere ai nuovi immigrati.
Fortuyn, 54 anni, era candidato alle elezioni parlamentari del 15 maggio con una lista omonima, dopo aver abbandonato tra le polemiche le fila di Leefbar Nederland per divergenze ideologiche.
Secondo i sondaggi il suo partito potrebbe bissare il successo delle amministrative, conquistando il 15 per cento dei voti. Il leader non nascondeva l’ambizione di portare la sua formazione addirittura nel governo, cosa non impossibile nell’eventualità che la lista ottenga i consensi che i sondaggi le pronosticano.
A differenza di altri leader di estrema destra europei, Fortuyn era apertamente gay. Più volte aveva fatto riferimento al proprio orientamento sessuale per attaccare l’Islam come arretrato, un'opinione che aveva espresso anche in un libro intitolato "Contro l’islamizzazione della nostra cultura". La comunità musulmana in Olanda è particolarmente numerosa, contando circa 800.000 fedeli, il 5 per cento della popolazione.
Fortuyn era diventato rapidamente una figura molto famosa anche per il suo stile decisamente fuori dalla linea tradizionalmente grigia dei politici olandesi. Girava su una Jaguar con autista e vetri scuri e a bordo due piccoli cani da compagnia, e viveva in una ricca villa dal gusto opulento.
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