Sono più di un milione i ricercatori e i professori che negli ultimi 4 decenni hanno lasciato i Paesi dell’America Latina per emigrare laddove le loro capacità e conoscenze potessero trovare remunerazione e attenzione: lo ha rivelato in un convegno svoltosi a Città del Messico (Encuentro Internacional de Educación Superior Unam-2005) Enrique del Val, segretario generale dell’Università nazionale autonoma del Messico (Unam), il principale ateneo pubblico del Paese.
Al di là del costo umano e sociale di un simile flusso migratorio, del Val ha sottolineato quello politico ed economico causato dalla scelta di scienziati e insegnanti di lasciare i loro Paesi.
La scarsa attenzione dell’America Latina per la ricerca è, d’altronde, messa in evidenza dal rapporto tra ricercatori e popolazione attiva nel mondo del lavoro: uno su 100.000 in America Centrale, Caraibi e Sudamerica contro 5 ogni 100.000 nei Paesi più sviluppati. Con meno di 150.000 ricercatori attivi, l’intera America Latina rappresenta appena il 3,5% degli impiegati nel settore. [LL]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
Monopattini, Rc obbligatoria dal 16 luglio: cosa cambia davvero per chi circola in Italia e FAQ
Tentato strangolamento di due bambini a Brescia, La Russa: «Fatto gravissimo, bene la revoca del permesso di soggiorno»
M5 verso Monza, via libera agli atti: si apre la fase operativa
Gli 80 anni del Piccolo Teatro: da Brecht ad Arlecchino, una stagione di festeggiamenti per Milano
Patto per la Lettura, anche Sondrio tra i 61 firmatari dell’accordo regionale
Mostra ‘La mia Lombardia’, Ornella Piluso espone a Palazzo Lombardia fino al 3 luglio
Milano chiude OB-ESITI: 450 bambini nelle scuole infanzia coinvolti in 148 laboratori su cibo sano e movimento
Lombardia lancia il primo Patto per la lettura: coinvolti ospedali, carceri e Rsa
Lombardia, 96 milioni per l’housing sociale: 2.500 alloggi a canone calmierato