TEHERAN (Iran) - Il 26 settembre scorso alcuni poliziotti in abiti civili hanno arrestato Reza Montazami, 35 anni, e sua moglie Fereshteh Dibaj, 28 anni, a Mashad, nel nord-est dell’Iran. Fereshteh è la figlia del pastore Mehdi Dibaj, il martire cristiano ucciso nel 1994. Nell’udienza di ieri, il tribunale rivoluzionario li ha rimessi in libertà dietro il pagamento di una elevata cauzione. I genitori di Montazami hanno dovuto cedere la proprietà del loro alloggio del valore di venticinquemila dollari e inoltre hanno dovuto firmare l’impegno a non tenere più riunioni cristiane in casa loro.
Reza è pastore di una comunità familiare nella città di Mashad, una località importante per l’islam. Il padre di Fereshteh, il pastore evangelico Mehdi Dibaj, venne assassinato dodici anni fa. All’epoca il suo martirio aveva suscitato l’indignazione di tutto il mondo cristiano: avrebbe dovuto essere impiccato il 12 dicembre 1993 perché aveva abbandonato l’islam per diventare cristiano quarant'anni prima, ma venne liberato grazie alle pressioni internazionali, per poi venir assassinato poco tempo dopo mentre si recava a festeggiare il compleanno della figlia Fereshteh.
In Iran la legge islamica vieta la conversione dei musulmani a un'altra religione. I cristiani ex musulmani vengono strettamente sorvegliati dalle autorità . «In questi ultimi mesi - segnala Porte Aperte - abbiamo costatato una recrudescenza di arresti, interrogatori, minacce e vessazioni nei confronti dei cristiani. Ma nonostante le persecuzioni, molti iraniani lasciano l’islam per convertirsi a Cristo».
Ultimi Articoli
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto