Un team di ricercatori francesi, in collaborazione con colleghi inglesi e giapponesi, ha identificato il gene responsabile di un nuovo meccanismo utilizzato dalle piante per proteggersi dal sale (cloruro di sodio) nel terreno. Il sale è presente in eccesso in circa il 15% delle terre coltivate: con il passare degli anni, infatti, le piccole quantità di sodio contenute nell’acqua di irrigazione si accumulano, rendendo improduttivi i terreni.
Fino ad oggi, per far fronte a questo problema, si erano seguite due differenti strategie: limitare l’ingresso del sodio nella coltura a livello delle radici, o togliere il sodio dalle foglie delle piante. I ricercatori hanno ora identificato un nuovo meccanismo di tolleranza al sale: la pianta protegge le sue foglie, e quindi la sua capacità di fotosintesi, convogliando il sodio dalle foglie verso le radici ed espellendolo poi direttamente nel terreno.
I ricercatori hanno anche identificato il gene che consente alla pianta di trasportare il sodio verso le radici: modificandolo, sarà possibile intensificare nei vegetali, e quindi nelle colture, la tolleranza al sale.
Fonte: Lanci - Biotech.com
Ultimi Articoli
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto