Se funzionasse potrebbe rappresentare una rivoluzione per i voli spaziali. Parliamo di un sistema che prevede di usare un cavo per mandare i satelliti in orbita.
Il sistema, studiato da un gruppo di ricercatori dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics guidati dall’italiano Enrico Lorenzini, si basa su due fasi. La prima prevede l’inserimento dei satelliti presenti nell’orbita bassa in un'orbita alta usando un cavo di circa 100 chilometri che ruota sotto una massa orbitante. Al capo inferiore del cavo, è collocato una sorta di uncino che afferra il satellite.
Il cavo oscilla a questo punto verso l’orbita più alta, e una volta raggiunta, il satellite viene rilasciato nella nuova posizione.
Il movimento però fa diminuire l’orbita del sistema con il cavo. A questo punto entra in gioco la seconda fase: una fonte di energia nella massa orbitante lascia fluire corrente elettrica lungo il cavo. La forza risultante dal movimento del sistema nel campo magnetico terrestre e dalla corrente respinge sull’orbita di partenza l’intero sistema.
Per studiare una possibile applicazione, la Nasa ha deciso di finanziare le ricerche di Lorenzini con 4 milioni di dollari. l’obiettivo è realizzare una dimostrazione non più tardi del 2010.
Fonte: Lanci Nature Science Update
Ultimi Articoli
Milano, il progetto STEP per il lavoro di 250 giovani: presentazione il 20 ottobre
Cucina italiana ad Atene, la Lombardia partecipa con quindici consorzi
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”