GLI ANIMI POETICI vedono i campi coltivati come "ambrate onde di grano", il fisico molecolare David Salt, invece, legge quelle enormi distese come sistemi di metalli dalla diversa carica elettrica: zinco, ferro, cromo e selenio che interagiscono misteriosamente tra loro attraverso le piante. Salt e quelli come lui sono i primi esponenti di una nuova disciplina, la ionomica, che studia i meccanismi di controllo genetico degli ioni - atomi e molecole elettrizzati - nelle cellule.
Le nuove ricerche in merito alle modalità con cui le piante manipolano e modificano le interazioni tra elementi chimici potrebbe rivelarsi molto utile, migliorando la comprensione degli ecosistemi e le teorie nutrizioniste. Grazie a loro, forse un giorno non molto lontano i viaggi su Marte - e l’ipotesi di una colonizzazione umana del pianeta rosso - diventeranno realtà .
La manipolazione ionica è un processo estremamente complesso. Le piante assorbono minerali sotto forma di ioni d'acqua. In virtù della loro carica elettrica, nei minerali si attivano delle reazioni chimiche. Gli elementi si fondono con le cellule e possono così svolgere importanti funzioni biologiche. In un qualsiasi organismo - animale o vegetale - gli ioni regolano la formazione delle membrane cellulari, controllano la produzione di enzimi e la circolazione dell’acqua, trasmettono segnali chimici. Non a caso - per esempio - spesso il sistema immunitario attacca i microbi potenzialmente nocivi con gli ioni di ossigeno. «Oggi, ci stiamo avvicinando a una maggiore comprensione delle modalità con cui le piante manipolano i metalli», spiega Salt. Secondo lo studioso, il recente boom di questo filone di ricerca dipende essenzialmente da due fondamentali scoperte scientifiche avvenute negli ultimi anni. La prima è la sequenziazione completa del genoma dell’Arabidopsis thaliana, una piccola pianta divenuta il modello genetico esemplare in questo settore, come il topo per la biologia animale. La seconda è stata l’affermazione dello spettrometro - un apparecchio in grado di individuare gli elementi chimici - che recentemente è diventato molto più sensibile ed efficace.
di ERIK BAARD
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