È frutto della tecnologia dell’Agenzia spaziale europea e di quella italiana un nuovo robot in grado di tenere sotto controllo le frane e di consolidarle. Chiamato Roboclimber si basa su sistemi di controllo a distanza originariamente sviluppati per monitorare e dirigere le operazioni dei satelliti.
"Vogliamo realizzare un automa in grado di inserire aste di 20 metri su un potenziale fronte franoso in modo da consolidarlo", spiega Giorgio Pezzuto, che guida il team di ricerca italiano composto dalla D'Apollonia e da altre aziende di alta tecnologia italiane.
Alla fine, si tratterà di un gigantesco ragno meccanico a quattro gambe, pesante circa 3000 chilogrammi disegnato per lavorare sia su piani verticali che orizzontali. Il robot contiene anche una trivella in grado di perforare il terreno e un meccanismo per l’inserimento delle aste.
Il tutto ovviamente grazie a un comando a distanza. Secondo i progettisti, questo ridurrà i costi degli interventi di consolidamento dell’80 per cento per gli interventi minori e del 30 per cento per quelli più grandi, oltre che rendere i lavori molto più sicuri.
Esa
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