Tutti gli organismi viventi, piante incluse, potrebbero avere un antenato comune, anzi due. Si tratta di due specie di batteri primitivi, come dimostrato da un professore di matematica alla University of Alberta (Canada), Peter Antonelli, e da un suo ex-studente. I due hanno sviluppato un programma che attraverso un modello matematico ha valutato e comparato le due principali teorie in ambito di biologia evolutiva.
La prima, proposta da Lynn Margulis alla University of Massachusetts, sostiene che un batterio "madre" (Bdellavibrio) e un batterio "padre" (Thermoplasma acidophilum) abbiano "scambiato energia" per un periodo di tempo consistente, 3,2 milirdi di anni fa, creando tutti i conseguenti organismi multicellulari. La seconda, elaborata da Carl Woese dell’University of Illinois, afferma invece che tutto si sia sviluppato da molti batteri diversi, che hanno interagito tra di loro.
La nuova scoperta va quindi a confermare la prima teoria, mentre quest'ultima viene smentita da Antonelli in quanto, secondo lui, non tiene conto dei processi di scambi chimici attivati tra più batteri che interagiscono tra di loro. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Nonlinear Analysis: Real World Applications".
University of Alberta
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