La decisione cinese di espandere la funzionalità di un suo network di navigazione satellitare potrebbe tradursi in un problema di natura economica per il sistema di navigazione europeo Galileo.
Fino a oggi infatti gli esperti ritenevano che il sistema di navigazione Beidou (basato su una costellazione di 35 satelliti) potesse essere usato solo per le forze armate. Cosa che era giustificata anche dal fatto che la Cina aveva investito circa 200 milioni di euro nel programma europeo che è invece esclusivamente civile.
Le cose sono cambiate però in queste ultime settimane. l’agenzia ufficiale cinese Xinhua ha infatti segnalato che il sistema Beidou verrà migliorato aggiungendo un servizio "aperto" (cioè con frequenze non codificate) che raggiungerà un livello di accuratezza di dieci metri. Il servizio sarà disponibile gratuitamente a tutti i cittadini cinesi e anche a quei paesi con i quali la Cina stringerà accordi per l’uso dei satelliti di navigazione.
I guai per Galileo nascono dal fatto che il consorzio europeo pensava di riuscire a recuperare parte degli investimenti grazie agli abbonamenti commerciali fatti in Cina.
Non è ancora chiaro comunque se Beidou ha un numero di frequenze tali da poter essere usato in tutto il mondo. Ma nuovi accordi sarebbero necessari per rendere compatibili fra loro i tre standard oggi disponibili, quello americano GPS, l’europeo Galileo e quello cinese appunto.
New Scientist
Lanci dot IT
Ultimi Articoli
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano