STAMINALI: SU LADYSILVIA: Una nuova speranza per i calvi e un'opportunità di finanziamento per la ricerca sul cancro: è il doppio vantaggio offerto dalla nuova tecnica sviluppata dall’èquipe del professor Pierluigi Santi ordinario di chirurgia plastica convenzionata con l’Istituto dei tumori di Genova (Ist), in collaborazione con Edoardo Rapposio, che permette di moltiplicare i bulbi dei capelli in provetta e di impiantarli sull’uomo.
Secondo quanto spiegato dal professor Santi, mentre si stava conducendo uno studio sulle cellule staminali contenute nel bulbo al fine di costituire lamine di cute, si è scoperto che dividendo in due il bulbo di un capello, ogni parte è in grado di ricreare integralmente un bulbo.
Così, andando avanti nel lavoro, si è visto che da un capello si può arrivare ad ottenerne una decina, tutti impiantabili sul paziente senza timore del fenomeno del rigetto.
''La nostra ricerca utilizza le cellule staminali che sono nel follicolo del capello e che possono essere utilizzate per ricreare capelli o lembi di cutè', ha spiegato il professor Santi, e per questo si pensa già a una banca della cute per soggetti a rischio come i vigili del fuoco.
A primavera il laboratorio sarà pronto per effettuare i trapianti sull’uomo, e se la normativa lo permetterà , anche i calvi, a pagamento, potranno rivolgersi all’Ist. E quel denaro servirà a finanziare la ricerca.
Fonte:Newton on line/CNR
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