Il Governo spagnolo, per bocca del suo Ministro per la Cultura, Carmen Calvo, ha annunciato il piano di attuazione di quanto promesso in campagna elettorale riguardante la cultura ed in particolare quella musicale e cinematografica.
Gli argomenti cavalcati dai socialisti sono: la riduzione dell’IVA sui CD al 4% e , senza timore di essere accusati di protezionismo, le “eccezioni culturali” con quote per musica e cinema, vale a dire spazi garantiti alle produzioni nazionali, come avviene in Francia.
E’ paradossale che queste posizioni vengano proposte e portate avanti da un governo socialista. In realtà il nuovo governo spagnolo, in campagna elettorale, si è voluto riappropriare del settore cultura, ben sapendo che i frutti di tale politica sono destinati a durare nel tempo.
Ora che siamo alle soglie delle elezioni europee, assolutamente importanti per temi come questi, nessuna forza politica, in Italia, ha ritenuto di impegnarsi su questo fronte.
Lo stesso decreto per il cinema del Ministro Urbani, non è altro che un intervento d’urgenza per tamponare la crisi del cinema italiano: non è sufficiente, infatti, affrontare il problema di finanziamenti più giusti e mirati, ma bisogna anche garantire alle produzioni italiane “quote” di presenza e circolazione adeguate. Solo così, gli investimenti pubblici non saranno vanificati.
I positivi risultati della vicina Francia, che da anni ha introdotto le “quote” di prodotto nazionale sia nel cinema che nella musica, hanno indotto il nuovo governo spagnolo a percorrere immediatamente la stessa strada.
Questa fermezza non sembra appartenere ai nostri politici.
E’ da tempo che AFI è impegnata a sollecitare i diversi governi succedutisi negli ultimi anni ad affrontare questi temi con la risolutezza necessaria per ottenere risultati tangibili.
L’ assenza di questi interventi, finalizzati allo sviluppo della nostra industria culturale, riduce la capacità competitiva dell’Italia e danneggia sempre più le nostra creatività , relegando l’Italia ad un ruolo di grandissimo museo.
La forza politica che, in occasione delle imminenti elezioni, vorrà appropriarsi di questi temi, con l’impegno ad un vero programma, avrà tutto il nostro appoggio e collaborazione
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