ROMA: Nel suo tentativo di liberalizzare il settore dei taxi il Ministro Bersani si ritira con perdite. L’avvio era discutibile nel metodo (decreto d’urgenza) ed anche nel merito (liberalizzazione decisamente parziale e secondo una logica corporativa). Ma grazie anche alla grancassa mediatica Bersani ha avuto il merito di affrontare di petto una corporazione - certo non la principale, ma emblematica - proponendo misure di liberalizzazione che dovevano essere nell’interesse dei “cittadini consumatori”.
Proprio per questo l’esito del negoziato è particolarmente negativo: hanno vinto i tassisti e Bersani ha perso (quale pareggio, signor Ministro?), rinunciando di fatto a qualsiasi intervento incisivo e di mercato sulle licenze.
Vista la conclusione, forse era meglio accordarsi subito su qualche misura limitata per consentire ai comuni - come ha già fatto il Comune di Milano, senza bisogno del decreto - di rendere più efficiente il servizio.
Se non si fosse parlato di liberalizzazione, almeno non si sarebbe poi dovuta registrare l’ennesima vittoria delle corporazioni.
Roma, 18 luglio 2006
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