Milano: Matteo Cornelius Sullivan; Tra pochi giorni il sessantunesimo della Repubblica Italiana ma c’è davvero qualche cosa da festeggiare o dovrebbero solo andarsi a nascondere? Nell’Impero del Giappone un politico che è accusato di corruzione di norma si suicida, nella Repubblica Italiana aspetta che finiscano i flash dei fotografi e poi si riorganizza. In ventisei anni di mio interesse per la politica, da monarchico sempre dichiarato, ho sentito solo un politico dire che ci sono dei “doveri verso i cittadini”: Antonio Di Pietro (che non è monarchico, come mi ha detto egli stesso al supermercato).
Il dovere e il bene del popolo dovrebbero essere il motivo per cui un cittadino si interessa di politica, in Italia non è così; Certo ci sono le eccezioni ma a questo punto chi se ne importa, perché queste eccezioni di “politici onesti” non fanno niente, tacciono e acconsentono, quindi sono complici! “Per la gloria della Patria”, dovrebbe essere un concetto privo di colore politico ma dove è finita la Patria e in che mani? Il Medio Evo era tale per la decadenza che lo ha caratterizzato, tra cui la mancanza di un senso vero di Giustizia; Così è oggi la situazione nella Repubblica Italiana, dove tutto è approssimativo, le regole non sono rispettate da chi dovrebbe dare l’esempio, quindi siamo in una fase di estrema decadenza. Sia chiaro che questo porcile della politica italiana non è conseguenza di un flusso mondiale perché, sebbene sia vero che esista una decadenza globale, solo in Italia, tra i Paesi occidentali, non si fa nulla per arginarla, anzi è evidente che si lavori quasi solo per aumentare il caos nel Paese.
Ma c’è forse da aspettarsi che una classe politica di ladri, corrotti e drogati dia il buon esempio? Che sia di modello per le generazioni che seguiranno? Che lavori per il bene della Patria? Che faccia regnare la Giustizia? Un Paese che si fonda sul broglio referendario del 1946, un Paese che ha una istituzione, la Repubblica, che non è legale e non è mai stata dichiarata, dove poteva arrivare se non a trascinarci in un porcile? 61 non sono tanti ma sono troppi.
La Redazione
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