Roma " “Pur se inevitabili, queste dimissioni mi rattristano e commuovono. Roma perde un grande sindaco, che mi auguro possa trasferire il modello vincente della capitale su scala nazionale, per risollevare le sorti di un paese che affonda negli abissi di un declino senza precedenti”. Queste le dichiarazioni di Antonello De Pierro sull’ultimo giorno da sindaco di Walter Veltroni.
Il 13 Feb, a metà giornata, Veltroni è entrato nell’aula Giulio Cesare e davanti al consiglio comunale ha presentato le proprie dimissioni, ricordando in modo commosso i suoi sette anni di governo romano, e passando in rassegna i fatti salienti, dallo scoppio della palazzina di via Ventotene all’omicidio di Giovanna Reggiani, passando per i funerali di Alberto Sordi, e per le migliaia di mani strette, persone incontrate, decisioni prese.
La giornata si è conclusa con la partecipazione di Veltroni alla puntata di “Porta a porta” che lo ha visto protagonista e che ha dato definitivamente inizio alla sua campagna elettorale.“Ho avuto modo di apprezzare Veltroni in più di un occasione” continua De Pierro, “ma in particolare mi sono nutrito al banco della sua sensibilità umana e civile in occasione di un incontro - conferenza durante la campagna del suo primo mandato.
Temo che difficilmente assisteremo in futuro ad un ciclo amministrativo così felice e proficuo per la città ”.
Ultimi Articoli
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto