ROMA: A seguito delle dichiarazioni del candidato sindaco di Roma Giorgio Alemanno riguardo alla possibile costruzione di una casa da gioco nel XIII municipio della capitale, arriva la risposta di Italia dei Diritti che attraverso il suo presidente e fondatore Antonello De Pierro, si fa portavoce del dissenso espresso da gran parte dei cittadini di Ostia e dei quartieri limitrofi:“Si tratta di una proposta sconsiderata che nasconde l’intento latente di raccogliere consensi sul territorio, già afflitto da ben altri tipi di problema e che risulterebbe danneggiato dall’entrata in funzione di una struttura come quella che Alemanno intendere costruire in caso di una sua elezione " ha dichiarato stamane.
Non mancherebbero, in caso di attuazione del piano voluto da Alemanno, complicazioni di natura logistica, “poichè casinò ad Ostia andrebbe a gravare sui già esistenti di disagi legati alla viabilità lungo le due arterie che collegano questo tratto di litorale con Roma. Chiunque viva dal di dentro il problema del traffico in direzione del quartiere Eur, non ipotizzerebbe mai la realizzazione di un progetto che andrebbe a scapito del territorio dove ha scelto di vivere e che vorrebbe vedere, tra l’altro, libero da una politica turistica che privilegi il puro svago, senza pensare agli interessi illeciti che potrebbero andare a ruotare intorno ad un eventuale casa da gioco. A mio avviso " ha aggiunto De Pierro - la proposta di Alemanno si rivela un autogol da parte di un candidato sindaco di Roma, che in questa circostanza si è dimostrato poco sensibile ai problemi concreti di una realtà già di fondo complessa come è quella di Ostia”.
Non mancano anche propositi concreti da parte del presidente di Italia dei Diritti, pronto a scendere in piazza, “al fine di esprimere dissenso verso un progetto insensato come questo, particolarmente sentito da chi, come me, da sempre risiede nelle vicinanze di Ostia. Intendo organizzare, insieme agli altri attivisti di Italia dei Diritti, un sit-in di protesta per impedire quello che ritengo un danno e non una valorizzazione delle risorse di cui dispone il lido di Roma”.
Roberto Soldà , segretario romano dell’Italia dei Valori, si unisce al dissenso di De Pierro, affermando di “rifiutare per principio la realizzazione di un progetto che non tiene conto delle caratteristiche del territorio, che non rientra nelle priorità di una zona che necessità di interventi più urgenti, di più ampio respiro e di impatto diretto sulla collettività . In aggiunta a queste motivazioni- ha concluso Soldà - ritengo rischiosa l’apertura di una casa da gioco, laddove sussistono già problemi legati alla piaga dell’usura”.
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