Il libero mercato del sesso nella zona del Mattatoio continua ad essere un problema sentito dai cittadini romani e dal movimento Italia dei Diritti che si è mobilitato al loro fianco. Il bordello a cielo aperto nei pressi del quartiere Prenestino, a ridosso di viale Palmiro Togliatti, noto alle cronache per l’incessante via vai di transessuali e clienti nonostante il divieto di transito nelle ore notturne imposto dal Comune, continua indisturbato la sua attività . I residenti continuano a protestare per lo scenario indegno che ogni giorno si ripete sotto le loro finestre. Proteste che però restano ignorate dalle istituzioni, che invece dovrebbero tutelare i cittadini e nello stesso tempo far rispettare la legge. In mancanza di un controllo vigile delle forze dell’ordine, il presidente del movimento Italia dei Diritti ha richiesto tramite istanza un incontro urgente con il Presidente del VII Municipio Roberto Mastrantonio per discutere della situazione e di eventuali soluzioni concrete. Ma questo incontro non c’è ancora stato perché il presidente Mastrantonio non ha ancora risposto alla richiesta.
“Personalmente sono anni che mi occupo di questa questione, diversi mesi che la seguo come presidente di Italia dei Diritti - ha dichiarato Antonello De Pierro - e non voglio aspettare oltre. Con il movimento daremo vita a manifestazioni eclatanti di protesta, organizzeremo degli incontri con gli abitanti del quartiere, parleremo con loro e li porteremo in strada. Il presidente Mastrantonio non potrà più fare finta di nulla. Ci stiamo già mobilitando in tal senso, incontrando i residenti della zona e organizzando un sito internet dove pubblicheremo le targhe dei clienti se non avremo una risposta dal VII Municipio”.
Una linea chiara e decisa quella del movimento Italia dei Diritti, che si impegna a far rispettare le richieste dei cittadini per rendere la zona del Mattatoio finalmente vivibile. “Non abbiamo nulla contro la prostituzione come fenomeno in sè, ma non ne tolleriamo lo sfruttamento - ha continuato De Pierro - e i pericoli che questo comporta. Primo fra tutti i limiti alla sicurezza dei cittadini, oltre all’esposizione a rischi sanitari molto rilevanti. Basti pensare che il 50% degli uomini della capitale è cliente di prostitute e transessuali e la maggior parte di questi, in maggioranza sposati o conviventi, chiede, e in genere ottiene, rapporti non protetti con prostitute o transessuali e ciò comporta inevitabilmente un’alta probabilità di trasmissione di gravi patologie come Aids, epatite C o tumore del collo dell’utero, senza tralasciare quadri clinici minori che comunque possono dare seri problemi”.
Un impegno serio quello del movimento Italia dei Diritti che si batterà contro l’incessante silenzio del Municipio per far valere i diritti e le proteste dei cittadini e porre fine finalmente allo scempio del Mattatoio.
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