Roma - Continua l’impegno del movimento Italia dei Diritti a favore della messa in sicurezza delle strade più pericolose di Roma. L’azione di monitoraggio, partita alcuni mesi fa e denominata “Operazione via Merano”, dal nome di una strada dell’infernetto eletta come emblema di degrado del manto stradale, ha lo scopo di segnalare le vie più dissestate della Capitale grazie alle segnalazioni che giungono dai cittadini, a cui seguono riscontri sul campo, il tutto coordinato dal responsabile romano del movimento Alessandro Calgani.
I nuovi risultati dell’azione di monitoraggio hanno portato all’individuazione di due vie della zona ovest della Capitale, che versano in condizioni particolarmente critiche: via Giovan Battista Lulli e via Attilio Momigliano, entrambe nel quartiere Infernetto, percorsi il cui manto stradale mette in serio pericolo l’incolumità dei cittadini che a piedi, in auto o in moto, le percorrono giornalmente.
Nonostante l’impegno del movimento Italia dei Diritti, sono ancora molte le vie che obbligano i romani ad una troppo rischiosa percorrenza e ancora a nulla hanno portato le promesse dell’allora candidato a sindaco Gianni Alemanno nei confronti di una più seria e responsabile manutenzione stradale.
“La nostra battaglia non si arresterà di fronte a nulla” conclude De Pierro e aggiunge: “Per quanto ancora i cittadini dovranno contare le vittime degli effetti di una irresponsabile gestione della cosa pubblica?”.
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