In una Democrazia c’è un solo tipo di scelta accettabile: la scelta condivisa dalla maggioranza; il referendum istituzionale concesso dal Re, che si svolse 1 e 2 giugno 1946, avrebbe dovuto essere il primo passo importante per tornare verso un sistema democratico ma così non fu perché una minoranza attuò un colpo di Stato il 12 giugno 1946, cancellando così, a prescindere da quale fosse l’esito del referendum, l’instaurazione di una vera e sana Democrazia nel nostro Paese.
Inoltre, a prescindere dal fatto che i brogli sono stati parzialmente ammessi dalle istituzioni repubblicane, i risultati stessi che la Repubblica Italiana declama come una vittoria, in verità dimostrano soltanto che la repubblica non ha mai vinto perché, secondo quanto prescritto dalla legge per quel referendum, i voti attribuiti alla repubblica non erano sufficienti alla vittoria.
I cittadini con una coscienza storica e legale non potranno mai accettare quanto accadde nel giugno del 1946 perché una Democrazia non si fonda su una scelta imposta. Matteo Cornelius Sullivan, Reggente del Partito della Alternativa Monarchica.
Matteo Cornelius Sullivan, Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
Ultimi Articoli
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto