"Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora“. Cosi Roberto Castelli, Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, ospite in studio del programma di Radio2 ’Un Giorno da Pecorà.
" Intanto, Zapatero e Sarkozy gli hanno già sparato, il che vuol dire che arrivano momenti drammatici, sta già accadendo. E del tutto ovvio che se noi ragioniamo in termini storici sui prossimi decenni cè il pericolo che questa invasione possa diventare di milioni di persone; e a quel punto cosa facciamo? Le controversie internazionali si risolvono con le armi. Spero che questo momento, però, non arrivi mai: il momento in cui tale problema diventa così enorme da doverci porre il problema delluso delle armi.”
Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro i conduttori del programma gli chiedono se cè una soglia oltre la quale si può sparare agli immigrati?”E Castelli risponde così:"La soglia è quella della violenza. Facciamo il caso che questi signori che devono essere rimpatriati…hanno già iniziato a bruciare i materassi. E se iniziassero a tirare i sassi? Ci si parerebbe dietro allo scudo. E se uscisse qualche arma e si iniziasse a sparare che dovremmo fare? Contro le Brigate Rosse che abbiamo fatto?
Ultimi Articoli
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso