Forzasilvio it - Tutte le mie ospiti, che hanno avuto l’unica colpa di essere invitate a cena dal presidente del Consiglio, sono state travolte da una colossale operazione di linciaggio mediatico. Sono state esposte al pubblico ludibrio, inducendo giornali, tv e siti internet a classificarle come escort. Il risultato è stato per tutte disastroso. è venuta meno per loro qualunque possibilità di lavoro.
Aiutare finanziariamente Nicole Minetti e le gemelle De Vivo in difficoltà per colpa dei pm era un dovere. Ci sono stati numerosi versamenti assolutamente non sospetti tra me e molte persone, alcune delle quali anche testimoni nel processo Ruby. Testimoni di nulla nella realtà dei fatti, perché nessuna di queste persone può testimoniare alcunché a mio carico. Mentre è assolutamente certo che queste persone sono state danneggiate da chi ha condotto le indagini che di loro ha dato immagini distorte con una violenza inaudita, con l’unico intento di danneggiarmi sul piano politico in Italia e all’estero.
Io non avevo nulla da nascondere. Ho usato il bonifico bancario proprio perché si tratta di soldi trasparenti, totalmente tracciabili come risulta dal rapporto Bankitalia. I soldi provengono ovviamente dal mio conto personale.
Silvio Berlusconi, intervista a Il Giornale, 14 aprile 2012
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.