È allarme: calano ancora le entrate fiscali. Il dato di luglio, quello piu importante perché mostra l’andamento dell’autotassazione (delle persone e delle società ) è pesantissimo: meno 11,5% rispetto al luglio del 2001.
Più di un decimo delle entrate riscosse nel 2001 è mancato all’appello. Il mancato gettito Irpef, la tassa sul reddito delle persone, è stato pari 1 miliardo e mezzo di euro. Mentre le aziende, attraverso l’Irpeg, hanno versato 2 miliardi e ottocento milioni di euro in meno. Il calo enorme delle tasse pagate dalle società (che pesa sul calo generale in modo rilevante) si spiega in gran parte con gli effetti degli incentivi fiscali per le aziende, quegli stessi incentivi che hanno permesso a grandi e floride società di pagare zero tondo di tasse e che il governo intende diminuire drasticamente.
Nei primi sette mesi dell’anno il calo complessivo è pari all’1,1%: 179,8 miliardi in meno. l’unica nota positiva, non solo per le casse dello stato ma anche come possibile segnale di ripresa, viene dall’Iva (che tassando le transazioni commerciali è il termometro dell’economia). Le imposte indirette sono aumentate del 2,1% e l’Iva del 2,4%, portando 1 miliardo e 129 milioni di euro in più.
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