SUDAN / MISNA su Ladysilvia; Si accorciano le distanze - commerciali e di spostamento - tra il Sudan e l’Etiopia: il collegamento autostradale di oltre 150 chilometri a ridosso del confine dei due paesi è stato terminato, permettendo così di facilitare il percorso via terra di oltre 1.700 chilometri da Khartoum ad Addis Abeba.
Il ministro sudanese dei trasporti Omar Suleiman Adam ha comunicato che il tratto da Gadaref (sud-est della capitale) e la località frontaliera di Gallabat è stato completato e verrà aperto al traffico entro due mesi.
Secondo il giornale Sudan Tribune, i lavori sono costati circa 25 milioni di euro, finanziati al 90% dal Fondo arabo per lo sviluppo sociale ed economico.
La stessa fonte sottolinea che il nuovo collegamento rafforzerà gli scambi commerciali tra Sudan ed Etiopia, facilitando inoltre le attività agricole nelle regioni orientali del paese grazie alla consegna in tempi più rapidi di macchinari e materiali e - in direzione opposta - al trasporto dei prodotti agricoli verso la capitale. al di là del confine con l’Etiopia, il percorso - che non è più su autostrada - prosegue verso il Lago Tana (da cui ha origine il Nilo Blu, principale affluente del Nilo Bianco) e dopo altri 750 chilometri arriva nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba. [CO]
LA REDAZIONE
Ladysilvia it National Network
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.