Milano: (Davide Pozzi di S.Sofia) - La crisi che sta investendo il mondo intero ha prodotto almeno un risultato positivo: il governo croato, bisognoso di soldi per la propria economia, ha cancellato la norma che vietava agli italiani di comprare beni immobili in quelle terre. Questo significa che, chi volesse investire del denaro, potrebbe comprarsi una seconda casa nell’Istria croata - ricordiamo a tutti che l’Istria è oggi divisa fra due stati, la Slovenia e la Croazia - o in qualsiasi città della Dalmazia, compresa Spalato e Ragusa.
I prezzi sono accessibili, si parla di mille euro al metro quadro per le case, eccettuata Spalato, che, divenuta ormai una nota meta turistica, ha prezzi più che doppi.
I luoghi sono affascinanti, è una terra bella e fantastica, carica di storia, vale la pena di investire laggiù e, soprattutto, comprare casa da quelle parti ha un significato morale: significa riportare una folta comunità italiana ove la barbarie slavo-comunista ha compiuto una feroce e tragica pulizia etnica circa sessanta anni fa. Fate però attenzione: se decidete di comprare casa laggiù, in quelle terre venete ed italianissime, controllate bene sul rogito chi è il venditore: deve essere lo stato o un privato dotato del titolo di proprietà , in caso contrario un’agenzia senza scrupoli potrebbe vendervi un bene di una famiglia di esuli.
Le associazioni degli esuli si sono già mosse per evitare che vengano venduti fraudolentemente beni che legalmente appartengono ancor oggi agli esuli ed ai loro discendenti, ma qualcuno potrebbe provare lo stesso a fare il furbo.
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