Milano: Il Protocollo d’intesa siglato oggi tra il Comune di Milano, l’ANCI ed IFEL, prevede lo studio degli effetti che l’attuazione del Federalismo fiscale avrà sul Comune, nonchè l’analisi delle metodologie di controllo e monitoraggio della spesa al fine di individuare soluzioni migliorative dell’azione amministrativa, analisi comprensiva di valutazione di procedure idonee a migliorare la lotta all’evasione, nonchè la capacità di accertamento e riscossione.
Milano, dopo Roma, sarà il secondo Comune in Italia a valutare il proprio ’fabbisogno standard’ su alcune funzioni svolte, che nel sistema del federalismo fiscale costituirà il principio fondamentale per l’assegnazione delle risorse agli Enti locali, in sostituzione del criterio della spesa storica, finora utilizzato.
Il calcolo dei fabbisogni standard che IFEL affronterà è di tipo statistico e si baserà su procedure di stima ottenute per confronto con enti con caratteristiche analoghe a quelle del Comune. Per la sua realizzazione, quindi, lo studio necessita dei dati di un insieme selezionato di Comuni, contenuti nel database di IFEL, e del dettaglio analitico per componenti di spesa riferito al Comune di Milano.
’’Il protocollo che firmiamo oggi " ha sottolineato il Sindaco di Milano, Letizia Moratti " rappresenta un passo importante e concreto verso il concetto di federalismo. Un accordo che anticipa e ridisegna i rapporti finanziari tra Stato ed Enti locali, secondo il principio della territorialità , in funzione del reale fabbisogno, stabilendo l’ammontare delle risorse necessarie al Comune per lo svolgimento ottimale dei suoi compiti. Un accordo volto a migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, che punta a migliorare i servizi, a contrastare l’evasione fiscale. Un’iniziativa che avvicina ulteriormente le istituzioni ai cittadini’’.
’’La firma dei due protocolli d’Intesa con i Comuni di Roma prima e di Milano oggi " ha dichiarato Sergio Chiamparino, Presidente ANCI - e’ il segnale che i Comuni italiani sentono propria la sfida del federalismo fiscale. L’asse della legge Calderoli - ha spiegato - e’ quello di individuare fabbisogni standard che consentano di ottimizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche. E le sperimentazioni che si stanno avviando mirano proprio ad accelerare, per quanto possibile, i tempi per la messa a regime dei meccanismi che regoleranno il federalismo fiscale che verrà ’’.
’’Dopo Roma, primo Comune sperimentatore della metodologia IFEL per il calcolo del fabbisogno standard " afferma Giuseppe Franco Ferrari, Presidente IFEL - ora anche Milano si aggiunge a questa fase. Ad essa, nel corso del 2010, si affiancheranno molti altri Comuni, allargando il campione per fare in modo che tale sperimentazione fornisca risultati sempre più solidi e sia utile strumento per la verifica sul campo della attuazione del principio fondante della delega in tema di razionalizzazione della spesa pubblica’’.
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