Olbia: Diffondeva sulla Rete un software che permetteva di fare visure illimitate alla banca dati del Pra (Pubblico registro automobilistico) su intestatari e targhe di autovetture e, per l’attivazione del programma, si faceva pagare 49 euro.
L’hacker, un 40enne di Olbia di professione programmatore e consulente informatico, è stato arrestato dagli investigatori del Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), con la collaborazione degli agenti del commissariato della provincia sarda. Le accuse nei suoi confronti vanno dal furto d’identità digitale all’accesso abusivo a banche dati di interesse pubblico, fino ad arrivare all’illecito utilizzo di strumenti di pagamento.
L’operazione denominata “UrbanPra“ (pdf 1 mb), dal nome del programma “venduto“ dal cyber criminale, ha preso spunto da una segnalazione effettuata dai vertici dell’Aci, azienda titolare dei sistemi informatici che ospitano la banca dati del Pra.
Il software conteneva le credenziali di accesso al sistema, assegnate ad un Comando di polizia municipale della provincia di Caserta, sottratte in modo illecito.
Per dare un’idea del flusso di informazioni generato dal programma, basti pensare che nei primi undici mesi del 2010, quando le credenziali erano in possesso dei legittimi titolari, sono stati rilevati 433 accessi, mentre nei successivi due mesi e mezzo, le interrogazioni sono state 8.459, con un danno stimato per Pra di oltre 50.000 euro.
L’indagine ha accertato che per attivare il programma, l’uomo richiedeva il pagamento di un bonifico che, attraverso un codice IBAN, alimentava una carta prepagata, emessa in una tabaccheria di Olbia a nome di una persona inesistente.
Seguendo le tracce dei flussi di denaro, i poliziotti del Cnaipic hanno monitorato numerosi prelievi che venivano effettuati quasi ogni giorno presso i bancomat di alcuni istituti di credito situati nei pressi dell’abitazione dell’arrestato. Attraverso l’analisi delle immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza è stato individuato l’uomo, sempre lo stesso, che effettuava i prelievi.
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