ADUC - Firenze, 2004. Secondo una indagine del Censis condotta a giugno e diffusa oggi, il 70% degli italiani ritiene che stia aumentando l’economia sommersa e l’evasione fiscale. E sempre il Censis ci ricorda che la Commissione Europea valuta nel 17% del Pil italiano la quantità di prodotto interno che sfugge alla tassazione, facendo mancare alle casse dell’erario qualcosa come 85 miliardi di euro ogni anno.
Ci aspettiamo le solite reazioni, rumor di spade, forse qualche missione estiva della Guardia di Finanza in qualche località turistica, un pò di promesse, e poi tutto come prima. Con il capo del Governo che ci dirà un giorno sì e l’altro pure che le tasse diminuiranno mentre le stesse aumentano e un'economia bloccata. Perchè il problema è tutto lì: un dinamismo economico che di per sè sarebbe la disincentivazione all’evasione fiscale. Una libertà di scambi, di professioni, di commercio che darebbe ricchezza e farebbe comprendere che le tasse conviene pagarle, perché sono il baluardo che ci garantisce questo sistema. Che se invece è limitante, opprimente, burocratico, talvolta avversario, non può che portare a cercare di fregarlo ad ogni minima occasione. E il fatto che questo è quanto pensino il 70% degli italiani, dovrebbe quantomeno far fare più di una riflessione a chi di dovere.
Prendiamo un settore come esempio: il commercio.
Dovè finita la legge Bersani per la liberalizzazione? Che cosa ne hanno fatto le regioni che hanno legiferato e i Comuni che la mettono in pratica? Hanno semplicemente aggiornato al secolo Duemila ciò che era già nel Novecento: il controllo ad ogni livello, dalla licenza alle vendite . Provate a voler aprire un bar in una città : il metodo è sempre lo stesso, acquistare a suon di milioni una licenza, con un passaggio di soldi che avviene nel totale dispregio del fisco. Mentre le vendite sono controllate, coi saldi a tempo e il divieto di quelle sottocosto.
E se si vuole avviare un'attività di taxi, visto che mancano sempre e sono troppo costosi, quindi un'attività promettente perché c'è domanda? Solito sistema di acquisto di licenza con pagamenti che evadono il fisco.
Se l’evasione fiscale è alla base dell’avvio di un'attività , non si capisce perché nel procedere l’imprenditore non dovrebbe fare altrettanto, o comunque farlo in parte.
Se non si considera di affrontare il problema alla radice, cioè lì dove nasce la necessità e la cultura dell’evasione fiscale, si continuerà solo a girare intorno al problema e ad aggravarlo.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc - http://www.aduc.it
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