La democrazia è il fondamento della civiltà che l’Occidente propone al resto del mondo. John Dunn, professore di teoria politica a Cambridge, con Il mito degli uguali. La lunga storia della democrazia (Università Bocconi editore, Milano, 210 + XXXVIII pagine, 20 euro) racconta come una parola nata 2.500 anni fa per designare il governo di una realtà circoscritta come quella di Atene e, dopo di allora, vituperata per secoli, abbia potuto diventare il termine con cui, in tutte le lingue del mondo, si definisce oggi l’unico fondamento legittimo dell’autorità politica.
Ne risulta un testo intellettualmente appassionante, indicato dall’Economist come il miglior libro di scienza politica del 2005 per l’abilità con cui vengono distillate storia e idee, un saggio ricco e sottile che sa selezionare dalla storia del pensiero campioni illustri e scrittori dimenticati, per mettere in scena l’attualissimo dibattito sul significato della democrazia.
Al centro concettuale dello scontro tra le fazioni che si sono contese l’uso del termine democrazia e il controllo politico degli stati che si legittimano attraverso tale termine Dunn colloca il pensiero di un italiano, “l’intemperante aristocratico toscano caduto in rovina, Filippo Michele Buonarroti”...
Il libro sarà presentato in Italia:
Venerdì 5 maggio 2006 " Ore 18, Palazzo Clerici, via Clerici 5, Milano
Intervengono:
John Dunn,
Michele Salvati (Università di Milano),
Mario Ricciardi (Università di Milano),
Salvatore Carrubba (Il Sole-24 Ore)
Sabato 6 maggio 2006 " Ore 16,30, Fiera internazionale del libro, Torino Lingotto Fiere, Spazio Autori B, Padiglione 2.
Intervengono:
John Dunn,
Piero Ignazi (Università di Bologna),
Mario Ricciardi (Università di Milano),
Gianni Vattimo (Università di Torino),
Pietro Corsi (Università di Parigi, Sorbona).
Un appuntamento con la nuova impresa
Educare all’imprenditorialità ha anche una dimensione etica nel mondo di oggi, compiutamente globalizzato e non più in grado di garantire a tutti le forme di impiego tradizionale, a tempo pieno e indeterminato. Ne è convinto Claudio Fava, autore di Start-up. Manuale per nuovi imprenditori (Egea, Milano, 2006, 216 +XXI pagine, 20 euro), ma ne è convinto anche il cardinal Ersilio Tonini, che a Fava concede un’introduzione. “Il problema esiste”, scrive Tonini in relazione alla crisi del posto fisso, “e le soluzioni possibili, come sempre quando si deve crescere, sono due soltanto: educare e formare. L’imperativo etico che sta oggi alla base di ogni rapporto coi giovani prende forza e sostanza da queste due parole”.
La forma in cui Fava cerca di realizzare tale imperativo è un libro che, nelle parole dell’autore, “vuole essere una pratica guida per i giovani che, terminati gli studi, sentono il bisogno di realizzarsi nell’ambito imprenditoriale, ma che spesso abbandonano l’idea ritenendola troppo gravosa ed eccessivamente rischiosa. Di converso, si cercherà di smorzare le facili euforie e i pressappochismi che troppe volte portano a un inevitabile fallimento”.
Il libro sarà presentato:
Domenica 7 maggio 2006 " Ore 15,30, Fiera internazionale del libro, Torino Lingotto Fiere, Spazio Autori A, Padiglione 2.
Intervengono:
Claudio Fava,
Cardinal Ersilio Tonini,
Alberto Dal Poz (Giovani imprenditori Unione industriale di Torino),
Paolo Preti (Università Bocconi),
Marco Girardo (Avvenire).
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