Milano: "Il giudice Borsellino era un dipendente pubblico, il professor Biagi anche, così come gli uomini della scorta del giudice Falcone. E questi sono gli eroi. Enrico Fermi era un dipendente pubblico, così come lo è la masetra di mio figlio, che ha fatto un lavoro importantissimo e straordinario. E questi sono i campioni". Così Giovanni Valotti, ordinario di management pubblico della Bocconi, presenta il suo ultimo libro Fannulloni si diventa. Una cura per la burocrazia malata (Università Bocconi Editore, 2009, 176 pagg., 15 euro). "Anche l’impiegato cha ha accumulato 120 giorni di assenza in un anno è un dipendente pubblico, così come lo è quello che si fa timbrare il cartellino dal collega compiacente. E questi sono i fannulloni".
Come possono convivere nelle organizzazioni pubbliche persone tanto diverse? "Semplicemente non possono", risponde Valotti.
Il vero problema delle amministrazioni pubbliche infatti non sono i fannulloni. È evitare che lo diventi anche il resto di quei 3 milioni e mezzo di lavoratori della p.a. italiana. Ed è questo ciò su cui si concentra Valotti in "Fannulloni si diventa" che verrà presentato:
giovedì 8 ottobre alle 9.30
Università Bocconi, aula magna, via Roentgen, 1 " Milano
al convegno
Fannulloni si diventa?
Liberare le energie delle amministrazioni pubbliche
Insieme all’autore ne discutono:
Raffaele Bonanni, Segretario Generale CISL
Innocenzo Cipolletta, Presidente Ferrovie dello Stato
Flavio Delbono, Sindaco di Bologna
Roberto Formigoni, Presidente Regione Lombardia
Linda Lanzillotta, Membro Commissione Affari Costituzionali della Camera
Antonio Naddeo, Capo Dipartimento Funzione Pubblica
Il libro descrive, con ampi riferimenti alla realtà , la situazione delle organizzazioni pubbliche e illustra alcune forndamentali proposte per il cambiamento delle stesse, nell’ambito del nuovo quadro di riforma del lavoro pubblico delineato dalla legge Brunetta.
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