Permane il mistero sulle luci di Hessdalen, la valle norvegese a 80 chilometri a sud di Trondheim, dove da anni si registrano grandi luci anomale. La spedizione italiana è riuscita a raccogliere solo pochi dati per colpa della pioggia.
Con il rientro del bravo e valente prof. dott. Massimo Teodorani fi CESENA e della brava studiosa Simona Righini, è terminata con pochi dati la missione dei ricercatori italiani.- Colpa della pioggia che per giorni e giorni ha impedito l’uso degli strumenti appropriati.
Le grandi luci di forme diverse che si fermano a mezz'aria anche per più di un'ora, altre sorvolano la vallata, lentamente o a grande velocità , nemmeno un F 16 riscirebbe a intercettarle, prima di sparire.
Il fenomeno si ripete diverse volte al mese e mai con le stesse caratteristiche. la luce, fissa o intermittente e di colore giallo, rosso o blu, può essere tanto forte da illuminare il suolo. Il fenomeno si è fatto più saltuario negli ultimi anni, con una media di 20 avvistamenti annuali. Una spiegazione, però, non è stata ancora trovata.
I Cittadini dicono he a volte appaiono non sololuci ma anche oggetti di struttura metallica, non solo bagliori:una sonda che controlla quelle Luci? Un UFO che controlla da vicino l’attivata di queste luci? a Hessdalen vennero anche segnalate osservazioni Ufo e l’esercito norvegese mandò a indagare. Ovviamente le spiegazioni furono banali come le solite chiacchiere di luci magnetiche solari e varie infatti si parlo’ di un retorico e sofistico “d’un fenomeno luminoso che tende ad apparire in concomitanza con perturbazioni magnetiche”¦..Che vuole dire tutto come niente. Sulla base dei dati analizzati viene avanzata l’ipotesi - tutta da confermare - che il fenomeno luminoso di Hessdalen sia dovuto alla ionizzazione atmosferica innescata dall’attività solare. (!! Avete Capito? Chiaro no!) la spedizione italiana è arrivato fin qui , ma giorni e giorni di freddo intenso e scomodità hanno dissuaso lo sparuto gruppo di Validi Scienziati. Il 'Progetto Hessdalen' è sostenuto dall’università norvegese Ostfold College, che da 3 anni registra tutti i passaggi luminosi. La spedizione italiana prosegue la missione 'Embla 2000' organizzata allora dal Cnr con l’appoggio esterno del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (Ciph) che finanziò il primo lavoro norvegese del esperto e valido Prof.
Teodorani, illustre Astrofisico di Cesena che dirige il Comitato.Quest'anno l’intera missione è stata finanziata dal Ciph isniem a : Andrea Cremonini del CNR, Flavio Gori (esperto fiorentino di onde radio e coordinatore europeo del progetto NASA Inspire), Simona Righini (imolese laureanda in astronomia) e, nell’ultima parte della missione, Stelio Montebugnoli (che l’anno scorso diede impulso al gruppo di ricerca), Jader Monari e Marco Poloni dell’Istituto di Radioastronomia del CNR di Bologna.
Speriamo che in futuro tedodarani e soci ci sappiano dire qualcosa su questi fenomeni anche se la verità fosse scomoda per le autorità norvegesi e non solo anche quelle USA e Russia.
Duilio Pacifico
duipaci@alice.it: un grazie anche alla trasmissione scientifica Voyager in onda su RAI
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