BRASILE: Misna; La Corte suprema federale (Stf) brasiliana ha deciso che una serie di uomini politici, con incarichi di governo o parlamentari, potranno essere processata per lo scandalo di corruzione e malversazione di fonti elettorali venuto alla luce nell’estate di due anni dopo le dichiarazioni del deputato Roberto Jefferson.
Tra le persone che la procura brasiliana intende portare di fronte alla magistratura e su cui la Corte Suprema, come si apprende dalla nota pubblicata oggi sulla sua pagina web, ha dato il via libera figurano lo stesso Jefferson, Josè Dirceu, allora capo di gabinetto del presidente brasiliano, quattro membri Partito Progressista, quattro del Partito Liberale (PL), quattro del Partito Laburista brasiliano e uno del Partito Movimento Democrático brasiliano. Lo scandalo delle tangenti aveva turbato il primo mandato del presidente Lula nel giugno 2005 e costretto Dirceu alle dimissioni.
La Corte suprema, riunita dalla settimana scorsa, ha già incriminato 37 delle 40 personalità denunciate dal procuratore della Repubblica: uomini politici, imprenditori e banchieri coinvolti nella vicenda. Il capo dello Stato non è citato nel rapporto del procuratore e il ministro della Giustizia Tarso Fernando Herz Genro ha garantito che non sarà coinvolto in nessun modo poichè “non ha nulla a che fare con la vicenda”.[AdL]
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