Roma: Ministero della Salute - Nessun pericolo per l’Italia dagli incidenti alle centrali nucleari giapponesi. Gli unici rischi teorici potrebbero venire dai prodotti alimentari importati dal Giappone: per questo il Ministero ha disposto l’aumento dei controlli su questi prodotti (soprattutto pesci, crostacei, caviale, soia, alghe, tè verde) confezionati dopo l’11 marzo, data del terremoto.
Il Ministero ha, infatti, emanato in via cautelativa un provvedimento che prevede il rafforzamento dei controlli alle frontiere da parte dei PIF (Posti di Ispezione Frontaliera) e degli Usmaf (Uffici di Sanità Marittima, Area e di Frontiera) sui prodotti di origine animale e non animale provenienti dalle aree colpite.
Il provvedimento prevede in particolare che tutti i prodotti provenienti dal Giappone possano essere importati solo se provvisti di documentazione che comprovi che la loro produzione e confezionamento sia avvenuto in data antecedente all’11 marzo 2011.
In assenza di tale condizione, o nel caso di alimenti prodotti dopo l’11 marzo 2011, l’importazione potrà essere consentita solo dopo aver superato uno specifico controllo per la ricerca di radionuclidi.
Si ricorda che le importazioni dal Giappone di alimenti di origine animale sono limitate a poche categorie merceologiche costituite in particolare da prodotti della pesca e dell’acquacoltura che rappresentano una percentuale minima rispetto al totale delle importazioni da Paesi Terzi e che analoghe minime percentuali riguardano gli alimenti di origine vegetale rappresentati soprattutto da preparazioni alimentari e non da prodotti freschi.
Per gli italiani al rientro dal Giappone dopo l’evento dell’11 marzo questo è l’elenco dei centri di riferimento, individuati dalle Regioni, in grado di prestare, ove necessario, assistenza ai cittadini italiani o stranieri, che, provenienti dal Giappone, volessero sottoporsi a controlli:
Emilia Romagna
Ospedali Riuniti di Parma
Ospedale S. Orsola-Malpighi di Bologna
Ospedale Bufalini di Cesena
Lazio
Azienda ospedaliera San Camillo - Roma
Policlinico universitario A. Gemelli - Roma
Azienda ospedaliera Sant’Andrea - Roma
Policlinico Umberto I - Roma
Ifo - Roma
Liguria
Azienda Ospedaliera universitaria S. Martino di Genova
Lombardia
Ospedale Niguarda Ca’Granda - Milano
Ospedale di Circolo Macchi di Varese
Ospedale di Circolo di Busto Arsizio (Varese)
Ospedali Riuniti di Bergamo
Spedali Civili di Brescia
Istituti Ospitalieri di Cremona
Toscana
Azienda Ospedaliera di Careggi in Firenze
Ospedale Santa Chiara di Pisa
L’elenco verrà aggiornato non appena perverranno ulteriori individuazioni da parte di altre Regioni.
Ultimi Articoli
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”
Regione Lombardia, allerta gialla per temporali: quadro valido fino al 17 agosto
Lago Maggiore, primo accordo Italia-Svizzera: 5 metri cubi al secondo dal Toce per salvare le risaie
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: l’accusa di Vincenza Palmieri sul “Sistema Piemonte”
Video - Incendio sul Monte Goj a Como: 50 sfollati, fiamme a 20 metri dalle case.
Caldo torrido e bambini: quando andare al Pronto Soccorso e come gestire punture di zecche e meduse
Abbonamento Musei Lombardia: 240 luoghi e 40 mostre per un'estate di cultura