Si è tenuto ieri al Dipartimento della Protezione Civile il seminario tecnico sul sistema previsionale della pericolosità potenziale degli incendi boschivi. Dal 2003 il Dipartimento si è dotato di Ris.i.co- Rischio Incendi e Coordinamento, un modello previsionale per la valutazione delle condizioni favorevoli allinnesco e alla propagazione degli incendi boschivi, su tutto il territorio nazionale.
Il sistema previsionale Ris.i.co – elaborato dal Centro di competenza Fondazione Cima in raccordo con il Dipartimento – consente di determinare e prevedere il pericolo potenziale degli incendi con modelli matematici. Permette lelaborazione quotidiana del Bollettino di suscettività allinnesco e alla propagazione di incendi boschivi, che individua per ogni provincia tre livelli di pericolosità (bassa – media – alta) stimando il valore medio della suscettività allinnesco su un arco temporale utile per le 24 ore e in tendenza per le successive 48. E in pubblicazione in Gazzetta Ufficiale una nuova direttiva che ridefinisce le procedure per lemissione dei bollettini.
Il Dipartimento condivide con le Regioni le informazioni di Ris.i.co. Con lobiettivo di promuovere lelaborazione di bollettini regionali, dove ancora non esistono, per modulare così i livelli di allertamento delle strutture locali competenti per la lotta attiva agli incendi boschivi e gli interventi di protezione civile legati agli incendi di interfaccia. Il modello Ris.i.co si sta affermando anche a livello internazionale, con ladozione dello stesso da parte di Libano e Albania.
Ad aprire i lavori del seminario sono stati Nicola DellAcqua, Direttore dellUfficio rischi idrogeologici e antropici del Dipartimento e Franco Siccardi, Presidente della Fondazione Cima, che hanno sottolineato il supporto tecnico operativo fornito da Ris.i.co alle attività generali del Dipartimento e in particolare a quelle della flotta aerea antincendio dello Stato. A seguire sono intervenuti Massimiliano Severino del Dipartimento e Paolo Fiorucci della Fondazione Cima, che hanno illustrato le caratteristiche e gli obiettivi dellattività di previsione e prevenzione del rischio incendi boschivi e i principi e i modelli che regolano lutilizzo del sistema Ris.i.co. Nel pomeriggio sono intervenuti Dario Negro e Andrea Gollini, del Dipartimento, che hanno descritto a livello operativo i possibili utilizzi del sistema.
Dal seminario sono emerse alcune linee guida generali per la gestione del rischio incendi boschivi: la previsione come strumento di prevenzione, laccrescimento della consapevolezza del pericolo, lottimizzazione delle risorse attraverso principalmente la riduzione dei costi di spegnimento, la condivisione dei modelli previsionali dei Centri Funzionali Decentrati attraverso il sistema DEWETRA (su cui opera anche Ris.i.co.).
Le preoccupazioni a margine del dibattito seguito al seminario hanno riguardato le attuali e future riduzioni di mezzi e risorse necessarie per la previsione, prevenzione e operatività nellambito del rischio incendi boschivi. è emersa quindi la necessità di continuare lo sviluppo e laggiornamento delle piattaforme come Ris.i.co.
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