Roma: Formazione, esperienza e cooperazione sono, secondo il vice capo della Polizia " direttore centrale della polizia criminale Alessandro Pansa, i tre elementi fondamentali per combattere il crimine informatico che riesce a colpire, trovando sempre nuovi metodi.
Internet è sempre più spesso utilizzato per commettere reati: dalla clonazione di carte di credito e bancomat ai dati personali carpiti con l’inganno. Ma non solo. Quatto ragazzi romani, per esempio, offrivano in Rete lettori mp3 a un prezzo inferiore a 20 euro. Prendevano i soldi ma gli apparecchi ovviamente non esistevano. "Lo facevamo per comparare il motorino" questa la risposta fornita agli investigatori che li hanno scoperti.
Per le sue caratteristiche il cyber crime è difficile da individuare e ancor più da combattere. In particolare per la distanza che nella maggior parte dei casi esiste tra il criminale e la vittima. "La minaccia criminale nel mondo virtuale - ha detto il prefetto Pansa aprendo i lavori della 47/ma conferenza sul computer crime - non è paragonabile a quella tradizionale. Ha una connotazione transnazionale, che esula dai confini degli stati, o meglio ancora immateriale, svincolata da ogni riferimento territoriale. I delitti possono concretizzarsi in più azioni svolte in tempi diversi o contemporaneamente, da più soggetti o da uno solo, in luoghi diversi o in uno spazio virtuale".
Proprio per questi motivi è fondamentale cooperare per migliorare le tecniche investigative e di controllo. La conferenza - che si svolge a Roma dal 5 al 7 settembre - vede impegnati i "cyberpoliziotti" di 20 paesi europei in un esame/confronto sulle più recenti e pericolose tecniche di intrusione informatica ma anche sulle più moderne tecniche di recupero dei dati.
In Italia la polizia postale ha 350 indagini in corso che coinvolgono 30 siti nazionali e 600 persone per un volume d’affari di 4 milioni di euro. Nel mondo sono circa 1.400 al giorno gli attacchi di tipo "Denial of service" che portano cioè un sistema informatico a non essere più in grado di fornire un servizio. La Symantec, una delle più importanti società per la sicurezza informatica ha identificato circa 9.130 Pc al giorno infettati da "Bot" (programmi che eseguono in automatico le azione ordinate dal computer aggressore tipo l’invio di messaggi di spamming o l’espulsione dal web. I computer vittime dell’intrusione sono comunemente chiamati zombie) e una media giornaliera di oltre 8 milioni di attacchi di "phishing". I sistemi finanziari sono i più colpiti dalle frodi on line.
Nei prossimi giorni una sessione della conferenza sarà dedicata al confronto con il settore privato dal punto di vista informatico (per il quale saranno presenti rappresentanti di Microsoft, Symantec ed E-Bay) e del mondo bancario, per il quale saranno presenti rappresentanti dell’Abi.
http://www.poliziadistato.it
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