I paesi africani ed europei di transito e di destinazione dei flussi migratori tornano ad incontrarsi oggi a Roma alla Farnesina, su iniziativa del ministro degli esteri Angelino Alfano, nella seconda edizione della conferenza ‘A Shared Responsibility for a Common Goal - Solidarity and Security’. "Un nuovo formato di dialogo, basato su un partenariato rafforzato – sottolinea il ministro – per una sempre più efficace gestione integrata dei flussi migratori che possa coniugare i principi di solidarietà e sicurezza. Questi principi esigono che le condizioni in cui versano i migranti bloccati nei paesi di transito siano rese umane – continua il capo della diplomazia Alfano - e che le comunità locali di questi paesi siano assistite affinché possa essere fermato il traffico di esseri umani che affligge il Mediterraneo."
All’appuntamento odierno, che riparte dalla dichiarazione congiunta adottata a Roma nella prima edizione della conferenza il 6 luglio scorso, partecipano Algeria, Chad, Egitto, Etiopia, Francia, Germania , Libia, Malta, Olanda, Niger, Spagna, Sudan e Tunisia, oltre a Unhcr, Oim, Osce e alla Bulgaria come presidente di turno dell’Ue.
Ad aprire la riunione gli interventi del ministro Alfano, del Direttore generale dell’Oim William Lacy Swing, del segretario generale dell’Osce Thomas Greminger e del vice ministro degli esteri bulgaro Todor Stoyanov. I lavori proseguiranno poi dando l’opportunità di rafforzare la cooperazione tra i paesi partecipanti, verso l’adozione di un approccio congiunto nella gestione delle migrazioni, ed anche di fare il punto sui progressi compiuti rispetto allo scorso anno in termini di riduzione dei flussi e protezione dei migranti.
Altro passaggio qualificante la presentazione dei programmi di investimento e di cooperazione per aiutare i paesi africani di transito a gestire i flussi e per fornire alle popolazioni sulle rotte dei migranti alternative all’economia basata sul traffico illegale di esseri umani.
Al centro della conferenza anche l’appoggio ai programmi assistiti di rientro e di evacuazione di emergenza attraverso l’Oim e l’Unhcr e alla promozione del ruolo dei paesi di transito dei negoziati sui due global compacts su migrazioni e rifugiati con l’obiettivo di proteggere i #diritti-umani e di andare alla radice delle cause delle #migrazioni.
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