SCUOLE:
ROMA -- Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha salutato studenti e operatori dell’istruzione all’inagurazione dell’anno scolastico, al Vittoriano a Roma. Quello dell’istruzione è un grande patrimonio insostituibile che va sempre più rafforzato, ha detto.
"Il sistema scolastico nazionale - ha detto - ha contribuito più di ogni cosa alla costruzione di una patria unita, all’educazione e alla formazione di cittadini consapevoli, al miglioramento di noi italiani. La sua insostituibile funzione va rafforzata in questo momento storico caratterizzato dall’arrivo in in Italia da tanti lavoratori stranieri".
Il presidente della Repubblica ha poi preso posizione contro le ipotesi di superamento del sistema scolastico nazionale, con la diversificazione dei programmi ed altre iniziative.
"I lavoratori stranieri che vengono da noi portano altre lingue, altre culture, altre religioni e hanno la necessità della scuola come luogo che li faccia sentire partecipi attraverso i loro figli dei principi e dei valori della nostra civiltà basata sul dialogo, sulla consapevolezza dei diritti e dei doveri".
"Occorre continuare - ha aggiunto Ciampi - il lavoro di aggiornamento della scuola secondo i principi di garanzia del diritto all’istruzione e all’ equità sociale che sono propri della sua funzione pubblica".
"l’istruzione è il motore dello sviluppo. Deve assicurare processi formativi innovativi che offrano al mondo del lavoro, insieme alle figure tradizionali, le nuove professionalità richieste nella società di oggi, nel solco nella nostra grande tradizione umanistica"
La lettera dal carcere minorile di Nisida
Il momento più intenso è stato quello in cui Ciampi ha letto un passaggio di una lettera che gli fu consegnata, qualche settimana fa, dai ragazzi del carcere minorile di Nisida, quando andò a trovarli.
Questo il passaggio letto da Ciampi: "Qui a Nisida, è vero, ci manca la libertà e la libertà è tutto. Ma ci offrono la scuola, i corsi di formazione professionale e tante altre cose. In poche parole ci insegnano a vivere bene e onestamente. Se noi avessimo avuto prima tutte queste attenzioni, soprattutto la cura che per noi dimostrano gli educatori e gli insegnanti dell’ Istituto, non diciamo che ci saremmo salvati tutti, ma una buona parte di noi ne sarebbe uscita vincente".
Agli operatori della scuola Ciampi ha chiesto di rafforzare il loro impegno contro l’esclusione sociale.
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.