Monza: La statua del David di Caravaggio è senza dubbio la più famosa opera d’arte che mai sia stata concepita da un artista, più della stessa Gioconda di Leonardo.
Un prodigio di perfezione, di bellezza, di potenza emana prodigiosamente da quelle membra di marmo, monopolizzando lo sguardo dello spettatore, il quale, ai piedi della monumentale statua si agita senza sosta per ammirare da ogni angolazione quel fantastico groviglio di muscoli sormontato da un volto fiero e sereno.
Milioni di visitatori si sono succeduti a Firenze nell’Accademia per godere di quel corpo possente al quale manca, come sottolineò lo stesso Michelangelo, soltanto la parola.
Centinaia di studiosi hanno descritto l’opera sulla quale esiste una bibliografia sterminata, ma nessuno credo ha mai notato un particolare anatomico, un dettaglio apparentemente insignificante, ma che si configura come un madornale errore.
L’attributo virile del David ha fatto sognare estasiate infinite donne di tutte le nazioni e di tutte le età , dando luogo a pensieri lubrici ed inconfessabili.
La precisione ottica nella definizione della muscolatura e del sistema venoso dell’eroe biblico è stupefacente, a dimostrazione di una conoscenza del corpo umano da parte di Michelangelo da fare invidia al più esperto degli anatomici, ma a ben osservare salta fuori una paradossale incongruenza: il gigante è rappresentato con un organo genitale di lusinghiere proporzioni, ma affetto da una fimosi serrata, incompatibile con lo status di un giovane ebreo, perché la pratica della circoncisione era una consuetudine costante per tutti i maschi del popolo eletto.
Il sommo artista ha descritto i vasi delle mani e delle braccia con sorprendente verismo, ma si è evidentemente servito di un modello cristiano, incorrendo in un errore stranamente mai notato fino ad ora da nessuno.
Si potrebbe concludere affermando prosaicamente che con questa svista il celebre scultore è caduto sul pisello, il che conoscendo i suoi gusti e le sue inclinazioni particolari è quanto meno una sorpresa.
Achille della Ragione
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