Parma: Nei giorni scorsi una delegazione dell’Università di Parma e dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, formata da studenti universitari, laureati e organizzatori, è stata in visita a Roma presso le principali istituzioni giuridiche nazionali.
Le giornate formative sono state dirette dal giurista Elia Minari, coordinatore del Progetto Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma e responsabile del corso Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata. Ha collaborato Monica Cocconi, Delegata del Rettore per l'anticorruzione e la trasparenza, Direttrice scientifica dell’Osservatorio.
Le giornate di Roma, strutturate in quattordici incontri formativi, sono state incentrate sulla prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e della corruzione. I partecipanti hanno potuto incontrare il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, importanti magistrati e, seppure in modo veloce, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Gli incontri formativi si sono tenuti presso la Corte Costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura, la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, il Ministero dell’Interno, il Ministero della Giustizia, la Direzione Investigativa Antimafia e altre importanti istituzioni.
Lo scopo delle giornate formative e del corso è fornire le conoscenze concrete e gli strumenti idonei per operare in un contesto dinamico, con la necessità di riconoscere e prevenire fenomeni mafiosi e corruttivi sempre più insidiosi e camaleontici, come dimostrano anche le recenti sentenze della Corte Suprema di Cassazione che riguardano l’Emilia-Romagna.
Numerosi sono stati i temi trattati: la gestione dei beni confiscati, l’evoluzione giurisprudenziale del reato di associazione mafiosa e di concorso esterno, il reato di scambio elettorale politico-mafioso, le fattispecie di corruzione e le riforme in materia, il rapporto tra la Corte costituzionale e la Corte europea dei diritti dell’uomo riguardo a sentenze attinenti al tema della criminalità organizzata, la cooperazione giudiziaria europea con il capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, le misure di prevenzione, le interdittive antimafia e altri argomenti connessi estremamente attuali.
La studentessa dell’Università di Parma Anna Pellegrini, al quinto anno di Giurisprudenza, ritiene che sia stata «un’esperienza splendida, molto formativa, con incontri emozionanti». Federica Cola, neolaureata in Giurisprudenza, afferma: «Le giornate formative a Roma mi hanno permesso di entrare in contatto con persone estremamente appassionate, torno a Parma molto stimolata per continuare questo percorso formativo».
Le giornate formative sono state rese possibili grazie alla collaborazione e al contributo economico dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna che ha permesso la partecipazione gratuita dei selezionati, tramite la collaborazione del suo Direttore generale Leonardo Draghetti e della sua Presidente Emma Petitti.
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