Si sono da poco concluse le attività dei Laboratori per il Piano Nazionale Lauree Scientifiche (PLS) di #Chimica-Biologia-Biotecnologie che si sono svolte nel mese di giugno presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale al Campus Scienze Tecnologie dell’Università di Parma.
In questa edizione ben 250 studenti e studentesse di quarta superiore, provenienti da 28 scuole di Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Mantova, Cremona, Brescia, Massa, La Spezia e rispettive province, si sono cimentati in prima persona nella realizzazione di esperimenti chimici e biologici.
Guidati da docenti (i proff. Elena Maestri, Luciano Marchiò, Ada Ricci e Francesco Sansone), personale tecnico e giovani entusiasti dottorandi, hanno vestito i panni dello scienziato intraprendendo alcuni dei passi fondamentali che caratterizzano il lavoro di chi fa ricerca: individuare un problema e un obiettivo, progettare il percorso attraverso cui realizzare le soluzioni per raggiungerlo, prevedere utilizzi, punti di forza e di debolezza di quanto ideato e poi passare alla realizzazione pratica, non senza aver messo prima a fuoco i problemi legati alla sicurezza in un posto di lavoro un po’ particolare come può essere un laboratorio di ricerca.
Così, senza intermediari, ragazzi e ragazze hanno in prima persona sintetizzato l’acido acetilsalicilico (principio attivo dell’aspirina), componenti di aromi, polimeri, complessi metallici di interesse medico, hanno effettuato titolazioni acido-base e caratterizzazioni spettroscopiche, hanno individuato in materiali polimerici la presenza di plastificanti pericolosi per la salute. Inoltre, hanno affrontato casi forensi in cui le analisi del DNA sono servite a riconoscere gli autori di un furto e le adulterazioni alimentari, hanno approfondito il problema del declino delle colonie di api e osservato al microscopio insetti e altri invertebrati.
Il percorso offerto ha soddisfatto esigenze diverse, perché è stato costruito non solo come occasione di orientamento e indirizzamento verso le lauree scientifiche, ma anche come una piccola proposta di Alternanza Scuola Lavoro.
Alla fine di ogni settimana studenti e studentesse si sono poi confrontati con questionari di autovalutazione in cui erano proposti quesiti relativi alle attività svolte, ma anche domande di chimica e biologia analoghe a quelle che un domani troveranno nei test di accesso ai corsi di laurea.
Ultimi Articoli
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano