Domenica mattina.Giornata di sole e di festa.
La città sembra dormiente nonostante l’ora tarda.Anche i miei familiari dormono e sorseggio il caffè.Attraverso i vetri osservo la scena consueta che mi offre la mia finestra e sento la voglia di vivere che cresce e che mi spingerà anche oggi fuori,in strada.
E’ una magia che conosco e che si compie perfettamente solo nella solitudine e nel silenzio.
Sono i momenti in cui mi capita di contare le cose per cui mi piace vivere:un foglio di carta e una penna,una bottiglia di vino particolare,un buon libro,la poesia,un brano musicale dei miei cantanti preferiti.
Più a fondo...una passeggiata nella natura e una serata con gli amici.Ma niente vale quanto una preghiera,l’amore per una donna,la paternità e l’ozio.
Per quest’ultimo intendo quello stato di perfetto accordo con il mondo nel quale non si ha bisogno di nulla e il mio “essere“ è già il mio “fare“,il mio “pensare“,il mio “sperare“,il mio passato...presente...futuro.
Quando mi capita...capisco che non c’è niente di meglio.
E’ un dono preziosissimo e raro.
Intanto mia figlia si è svegliata e la sento arrivare alle mie spalle e sbirciare sul foglio i miei incomprensibili tratti.....
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano