ROMA: CITTA' DEL VATICANO, SU Ladysilvia. Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano la Signora Tetiana Izhevska, nuovo Ambasciatore di Ucraina presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali ed ha ringraziato la Rappresentante diplomatica per l’invito del Presidente della Repubblica, Signor Victor Iouchtchenko, a recarsi in visita nel Paese.
"l’Ucraina che ha sempre avuto una vocazione di porta fra l’Oriente e l’Occidente in ragione della sua situazione geografica ai confini orientali del Continente europeo" - ha detto il Papa - "ha intrapreso ed intensificato, nel corso degli anni, una politica di apertura e collaborazione con gli altri paesi del continente. La Santa Sede apprezza tale prospettiva che contribuisce a ridonare all’Europa la sua vera dimensione, garantendo le condizioni di uno scambio proficuo fra paesi dell’Occidente e dell’Oriente, fra i due polmoni culturali che hanno forgiato la storia dell’Europa ed hanno segnato in particolare la sua storia cristiana".
"Sono certo che la Nazione ucraina" - ha detto ancora il Pontefice - "profondamente imbevuta del Vangelo nella sua vita, nella sua cultura e nelle sue istituzioni, (...) si adopererà per portare alle altre nazioni il dinamismo della sua identità , preservandone le caratteristiche originali. In effetti è importante nel nostro mondo sempre più dominato delle esigenze della globalizzazione, di favorire un dialogo esigente ed approfondito fra le culture come fra le religioni, non per livellarle tutte in un sincretismo che le impoverirebbe, ma per permettere di svilupparsi nel rispetto reciproco e di operare, ognuno secondo i propri carismi, per il bene comune. Questa prospettiva permetterà certamente di ridurre le fonti sempre possibili di tensioni e di confronto fra i gruppi e fra le nazioni, e garantirà anche a tutti, le condizioni di una pace e di uno sviluppo duraturi".
Il Papa ha successivamente ricordato lo stato positivo "delle relazioni fra le Autorità pubbliche e le Chiese e Comunità ecclesiali che vivono in Ucraina" ed ha detto che: "I credenti godono nel Paese della libertà religiosa, dimensione essenziale della libertà dell’uomo ed espressione fondamentale della sua dignità . Secondo una giusta distinzione delle responsabilità proprie della sfera religiosa e della sfera civile, lo Stato riconosce infatti i diversi culti e le diverse confessioni religiose e assicura loro un diritto uguale davanti alla legge, permettendo così ad ognuno di trovare il suo posto nella società ucraina e di ricoprirvi un ruolo specifico, per il bene della Nazione nel suo complesso".
Il Santo Padre ha parlato anche della partecipazione della Chiesa Cattolica all’educazione dei giovani ucraini ed ha avuto parole di elogio per "la collaborazione intrapresa e condotta a buon fine nell’ambito del Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose, al fine di elaborare insieme un programma per l’insegnamento dell’etica cristiana nelle scuole pubbliche".
Infine il Papa ha salutato la comunità cattolica dell’Ucraina, di rito bizantino e di rito latino che, ha detto, "nutre la preoccupazione del dialogo permanente fra le due tradizioni orientale ed occidentale" ed ha ringraziato il Presidente Iouchtchenko per l’attenzione riservata ai Vescovi della Conferenza Episcopale Ucraina dei Latini, dicendosi certo "dell’impegno di tutti i cattolici dell’Ucraina al servizio del bene comune del Paese".
"So che essi desiderano testimoniare quotidianamente il Vangelo attraverso la solidarietà con i piccoli, la volontà di costruire la pace e il desiderio di consolidare sempre più i valori della famiglia fondata sull’istituzione matrimoniale" - ha concluso il Pontefice - "Conosco anche il loro desiderio di progredire nel cammino dell’unità con i fratelli ortodossi, e con i fratelli di altre confessioni cristiane. Li incoraggio a dimostrarsi sempre disponibili per consolidare il dialogo ecumenico, così necessario per superare le difficoltà ".
CD/CREDENZIALI:UCRAINA/IZHEVSKA
LA REDAZIONE
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