«I cardinali sono al fronte per primi: come stretti collaboratori del Papa alla testa dei dicasteri pontifici, come capi e responsabili di una “periferia” ecclesiale, oggi sempre più incarnata nelle situazioni particolari.
Qui è il capitalismo ruggente con cui bisogna fare i conti; là è la disperata miseria che grida al soccorso e all’innovazione. Altrove, l’etnicismo e il fondamentalismo smentiscono le candide illusioni di qualche tempo fa, e premono severamente sui cattolici e su tanta umanità desiderosa di vera pace. Su questo scenario di fondo, ecco che i cardinali di curia non hanno nulla a che fare con gli spenti burocrati delle fiction televisive, e ancor meno i “supervescovi” appaiono come dorati reggenti di una sovranità remota, ignara della vita reale degli uomini e delle donne loro affidati.
Sono piuttosto dei costruttori di cattedrali, non più fatte di pietra ma di valori e di comportamenti. Il disegno architettonico che ne unifica i progetti e le realizzazioni parziali è la buona parola di Cristo. Allora la vocazione e il genio dei singoli prendono risalto e significati compiuti».
Dalla Prefazione di Giorgio Rumi (DK)
Giuseppe De Carli è nato a Milano ma è lodigiano d’adozione. Figlio di contadini, si è laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano e in scienze politiche all’Università Statale. Ha frequentato i corsi del ciclo istituzionale della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano sostenendone gli esami. Ha iniziato la professione giornalistica con «Il Cittadino di Lodi». Ha collaborato con numerosi quotidiani dell’Italia del Nord e, attualmente, con «Il Tempo» di Roma. Lavora in Rai da diciotto anni, prima come “vaticanista” del TG1 e dal 2003 come responsabile della Struttura Rai-Vaticano. In tale veste ha seguito, in modo particolare, l’attività apostolica di Giovanni Paolo II.
Giuseppe De Carli
Eminenza, mi permette?
Edizione PIEMME
pp. 264 - Euro 14,90
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