A conclusione dei lavori di una seconda Commissione - questa volta istituita dal Vaticano - per esaminare e valutare le lacrimazioni della madonnina di Pantano (Civitavecchia) è stato decretato: "Non consta della soprannaturalita' dell’evento". Il cardinale Tarcisio Bertone, in qualita' di vicepresidente e segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, unico organismo della Santa Sede preposto a promuovere e tutelare la fede e a giudicare i fenomeni soprannaturali, ha ribadito: "Ci sono delle perplessita'. La Chiesa in questo caso è particolarmente prudente e perplessa per gli elementi che accompagnano la lacrimazione. Primo perché si tratta di sangue maschile. È un'interpretazione suggestiva e atipica che possa essere stato il sangue di Cristo. Qui, poi, ci sono state due commissioni che hanno lavorato. La prima, un po’ frettolosamente organizzata dal Vescovo, aveva espresso un verdetto tendenzialmente positivo sulla soprannaturalità , ma erano emerse varie perplessita' in alcuni membri della Commissione, che le avevano anche scritte. Fu quindi chiesta una seconda indagine alla Congregazione della Dottrina della Fede, che si è espressa con un verdetto secondo cui non consta della soprannaturalità dell’evento".
Possiamo dire, quindi, che non esistono prove per attestare il fatto miracoloso.
Una pronunciamento analogo era stato espresso nel 2002 dalla diocesi di Cagliari, riguardo alcune lacrimazioni di una madonnina di gesso in un'abitazione privata. All’epoca vennero fatti alcuni doverosi controlli, che invece a Civitavecchia sono stati doverosamente evitati: 1) La statuetta fu chiusa in cassaforte per un paio di mesi e, alla riapertura, risulto' completamente pulita.
2) Il DNA del sangue rinvenuto sul simulacro era uguale a quello della proprietaria. Queste le parole della Curia di Cagliari: "Si dichiara ufficialmente la totale assenza e la conseguente non esistenza di fenomeni da attribuirsi alla sfera soprannaturale e quindi al diretto intervento della volonta' divina'. Nessun fenomeno straordinario nè inconsueto si è manifestato o è emerso dalle diverse verifiche effettuate nei diversi periodi di tempo. La questione per noi è stata ed è definitivamente chiusa".
Infine ricordiamo che, dopo le lacrimazioni di Cagliari, una persona si rivolse a Telefono Antiplagio, appena istituito (era il dicembre del '94), per annunciare l’imminente organizzazione di una nuova lacrimazione che non sarebbe stato facile fermare: il 2 febbraio 1995 comincio' a piangere la madonnina di Civitavecchia. È anche per questo motivo che Telefono Antiplagio ha sempre presentato regolari denunce.
Leggi tutto il documento redatto da : Duilio Pacifico
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