CITTÀ DEL VATICANO / MISNA su Ladysilvia; l’accesso all’acqua rientra a tutti gli effetti tra i diritti inalienabili di tutti gli esseri umani, perché rappresenta un prerequisito per la realizzazione degli altri diritti umani come il diritto alla vita, all’alimentazione e alla salute. Per questa ragione l’acqua non può essere trattata come una semplice merce al pari delle altre.
Il suo uso deve essere razionale e solidale”: lo scrive Benedetto XVI in un messaggio, a firma del Segretario di Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone, indirizzato al direttore generale del Fondo ONU per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) Jacques Diouf, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.
Il Papa, richiama “una responsabilità condivisa” per gestire “questa risorsa preziosa, in modo tale da permettere a tutti di accedervi, soprattutto a quelli che vivono in condizioni di povertà ”; “un imperativo morale e politico in un mondo che dispone di livelli di conoscenza e di tecnologie capaci di porre fine alle situazioni di penuria d’acqua”.
Secondo il Pontefice “tutti siamo chiamati a modificare il nostro modo di vivere in uno sforzo educativo capace di restituire a questo bene comune dell’umanità il valore e il rispetto che merita (...) Una sfida socio-economica, ambientale ed etica, che concerne non solo le istituzioni, ma la società intera. [CO]
LA REDAZIONE
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