L’Europarlamentare e giurista Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita (MpV), ha lanciato un appello ad Amnesty International in difesa del diritto alla vita.
Nell’appello per il quale si stanno raccogliendo firme, Casini spiega che “il lungo silenzio di Amnesty International sul diritto alla vita dei bambini non ancora nati costituisce una palese contraddizione con il dichiarato programma di difendere i diritti umani in tutto il mondo e in ogni situazione. Il diritto alla vita è, infatti, il fondamento di ogni altro diritto e attualmente gli attentati contro la vita umana nella fase più giovane dell’esistenza hanno raggiunto un’estensione enorme sviluppandosi in forme nuove.
Purtroppo, non si è ancora udita la voce di Amnesty a difesa delle vittime più deboli, povere, numerose. Da una organizzazione come Amnesty ci saremmo attesi, accanto ad una solenne proclamazione del diritto alla vita fin dal concepimento di fronte alla legalizzazione dell’aborto in molti Paesi, almeno un’azione rivolta a favorire l’educazione al rispetto della vita umana già concepita ed a costruire reti di solidarietà intorno alle madri con gravidanze difficili per garantire insieme a loro la nascita del figlio”.
Casini sottolinea l’esperienza del Movimento che ha aiutato almeno 70.000 mamme a far nascere bambini che sarebbero stati abortiti: “Abbiamo l’esperienza che è possibile salvare la vita del figlio ponendosi accanto e non contro la madre”, ha detto, ribadendo poi che “l’uomo è sempre uomo nonostante le condizioni talvolta inaccettabili nelle quali è stato generato. Chiediamo perciò un ripensamento da parte degli organi centrali di Amnesty International. Esso favorirebbe un rinnovato impegno di collaborazione con Amnesty di quanti, cristiani o no, riconoscono che il principio di eguaglianza riguarda tutti gli uomini e non solo i già nati. Nel caso contrario ogni collaborazione diventerebbe impossibile nonostante il dolore di restare soli nella difesa integrale dei diritti umani”, conclude l’Appello.
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