DI MARTINO (PDL): ROM, CHIUDERE TRIBONIANO UNA NECESSITA\’.
NUOVO CORSO CON ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
Il Vice Presidente del Consiglio Comunale di Milano Stefano Di Martino (PdL), intervenendo nel dibattito inerente la chiusura del campo rom di Triboniano, ha così commentato:
\“Credo che sul tema di Triboniano sia auspicabile uno sgombero immediato della zona, per bonificare un\’area infestata dalla delinquenza e dalla carenza igienico - sanitaria che interessa donne, bambini ed anziani ai limiti del sopportabile.
Lo sgombero di Triboniano è una necessità assolutamente non procrastinabile.
Quando lanciai il tema dello stanziamento nomadi in Via Rubattino, circa due mesi fa, auspicai l\’inaugurazione di una nuova linea, con la convocazione di un vertice con il Ministro Roberto Maroni per parlare di un tema sentito come di perenne emergenza da parte di tutti i milanesi. L\’invito è ancora aperto.
Per chiudere Triboniano, cerchiamo non solo una linea intransigente con l\’impiego delle forze dell\’ordine, ma di tracciare un nuovo corso con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, che superando le perplessità ideologiche di maniera, possono realmente incidere e collaborare per sanificare queste zone e garantire la sicurezza dei cittadini\“.
Stefano Di Martino
Ultimi Articoli
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano