Milano: “Milano questo pomeriggio ha subito un’indegna prova muscolare. Cgil, sinistra e centri sociali, in nome di una sede che non è mai stata aperta, hanno tenuto in scacco Porta Venezia, dove è andata in scena un’inutile cagnara. Un’immotivata manifestazione che ha sortito come unici risultati blocchi stradali, disagi al traffico cittadino e il danneggiamento dei commercianti di Corso Buenos Aires. Cui esprimo la mia solidarietà , perché, come hanno detto, è stato rovinato un bel sabato di shopping pre-natalizio. Per non parlare dell’ingente dispiego di agenti di Forze dell’Ordine cui si aggiunge personale della Polizia Locale, che hanno pure dovuto contenere lo sfilare scomposto del solito gruppetto dei centri sociali che hanno tentato di abbozzare un corteo spontaneo. Ora aspettiamo le denunce dalla Questura”.
Lo comunica il vice Sindaco Riccardo De Corato a seguito del presidio antifascista in Corso Buenos Aires a milano
“I fatti di oggi " sottolinea De Corato " dimostrano, per l’ennesima volta, che per certi personaggi tutte le occasioni sono un pretesto per scendere in piazza e cercare lo scontro. Tanto che a creare tensione oggi sotto la copertura della sinistra c’erano sempre le solite facce note, che, da padre in figlio e da figlio in figliastro, tentano in ogni modo di tenere in vita riti ormai defunti”.
Riccardo De Corato - Vice Sindaco
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.