Milano: Arrivato in Italia a 18 anni dall’Argentina, César Brie, sin dagli esordi, sviluppa un'arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita trascorsa per scelta in esilio. Dopo l’esperienza nel gruppo Farfa e nell’Odin Teatret, torna in Sud America, in Bolivia, dove fonda il Teatro de los Andes. Ed è proprio con questa compagnia che crea spettacoli immersi nell’attualità, ispirandosi a classici della letteratura o a fatti storici.
Il suo stile raffinato, capace di intrecciare azioni, parole, immagini, musica, in maniera assolutamente inedita, trova conferma in Otra vez Marcelo, ospitato con successo nella stagione Teatridithalia 05/06, livido ritratto di Marcelo Quiroga Santa Cruz, uno dei più grandi intellettuali boliviani del XX secolo. Lo spettacolo, ultimo della sua "trilogia politica", è preceduto da Dentro un Sole Giallo (2004), testimonianza sul terremoto che colpì la Bolivia nel '98, cancellando intere comunità rurali e favorendo la successiva speculazione sulla ricostruzione. Nel 2000 dirige la sua corale e potente Iliade, nella quale la guerra di Troia è metafora dei conflitti della contemporaneità: un autentico "kolossal" del teatro di ricerca, con trenta attori in scena.
Sostenuto produttivamente da Fondazione Pontedera Teatro e Emilia Romagna Teatro Fondazione a cui si aggiunge la collaborazione di Armunia Festival Costa degli Etruschi, César Brie prosegue la sua personale rilettura di Omero, allestendo questa volta Odissea e legandola profondamente alla situazione politica della sua Bolivia. Lo spettacolo, che debutta in prima nazionale al Teatro delle Passioni di Modena il 24 febbraio, è dedicato ai migranti di oggi, ai curiosi, ai guerrieri, ai naufraghi. Come Penelope, César Brie intreccia fili diversi per creare la trama: «Uno di questi fili è stato partire da noi. Quali sono i nostri naufragi, le nostre passioni, i nostri mostri? Cosa abbiamo abbandonato? Dove si nasconde la nostra Itaca? Diciamo Io, per dire Noi. Diciamo Noi per dire Voi. Non dobbiamo smarrire questa presenza intima che bussa alla porta e vuole diventare l’universo.
testo, luci e regia César Brie
con Mia Fabbri, Alice Guimaraes, Lucas Achirico, Gonzalo Callejas, Karen May Lisondra, Paola Oña, Ulises Palacio, Julián Ramacciotti, Viola Vento
musica Paolo Brie - direzione musicale Lucas Achirico
costumi Giancarlo Gentilucci, Teatro de los Andes
scene Gonzalo Callejas
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Pontedera Teatro
in collaborazione con ARMUNIA Festival Costa degli Etruschi - Castiglioncello
Fondazione Fabbrica Europa - Firenze
AL TEATRO DELl’ELFO, VIA CIRO MENOTTI 11 - MILANO
FERIALI ORE 20.30, FESTIVI ORE 16 (riposi: tutti i lunedì e giovedì 26 marzo) INTERO 24 €, RIDOTTO 16 €, MARTEDì 14 € (INCLUSO DIRITTO DI PREVENDITA)
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: TEL. 02. 716791, 02. 26681166, info@elfo.org, www.elfo.org
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