Milano: “Milano riconferma la sua capacità di esprimere cultura nel campo cinematografico e il suo ruolo guida nel grande cinema. Attraverso questa struttura di produzione ma anche di formazione - un vero laboratorio milanese e lombardo - si formeranno nuove generazioni di professionisti e creativi”.
Con queste parole il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha inaugurato, assieme ai ministri Umberto Bossi, Giulio Tremonti e Sandro Bondi, al presidente Roberto Formigoni, all’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Identità del Comune Massimiliano Orsatti e all’assessore Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Massimo Zanello il nuovo Polo Cinematografico Lombardo, realizzato nell’edificio dell’ex Manifattura Tabacchi in viale Fulvio Testi. Una struttura fortemente voluta dal senatore leghista che riporta Milano alle origini della storia del cinema, quando, già nei primi decenni del secolo, nel quartiere Bovisa, sorsero le prime due case di produzione d’Italia: l’Armenia e la Milano Film, che videro la luce ben prima di Cinecittà . In particolare la Milano Film, fondata da Luca Comerio, vantava all’epoca uno degli studi cinematografici più avanzati al mondo.
Per il finanziamento e la realizzazione del Polo della Cinematografia Lombarda, il Comune di Milano ha collaborato, oltre che con la Regione, anche con diverse realtà pubbliche e private, come la Cineteca Italiana, la Scuola Nazionale di Cinema e la Film Commission della Lombardia.
“Sono particolarmente felice " ha proseguito il Sindaco - di annunciare oggi una nuova iniziativa, che vede il Comune di Milano protagonista insieme alla Fondazione De Sica e a un gruppo di critici e appassionati del nostro cinema. Un impulso alla cultura e all’innovazione che contraddistinguono da sempre la città . Grazie alle più innovative tecnologie digitali sarà restaurato Miracolo a Milano, il capolavoro nato dal sodalizio artistico e umano tra Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, di cui ricorre il ventennale della morte”.
Il Sindaco ha poi espresso l’intenzione di proseguire con questa iniziativa creando un gruppo di lavoro che valuterà le pellicole milanesi da digitalizzare affinchè non vengano disperse e per “non perdere quel patrimonio di storia, della tradizione e d’identità che Milano vuole continuare ad avere”.
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